I 3 rischi dei professionisti non specializzati

Introduzione

 

Il presente report vuole essere un manualetto di aiuto per combattere i rischi dei professionisti che si imbattono in costruzioni pubbliche, private e speciali che hanno la necessità di affidarsi ad un tecnico o ad una società di ingegneria per quanto riguarda la progettazione, la verifica, l’analisi ed il calcolo di strutture.

Oggigiorno le tecnologie moderne, riferite a internet e social, sono tutte orientate verso l’immagine. Ogni sito internet della rete ed ogni blog o pagina Facebook è ricca   di contenuti visivi fashion e attraenti per quanto riguarda il “bello” e l’apparire. Bisogna fare molta attenzione ad analizzare i veri contenuti e non quelli apparenti relativi ai professionisti esperti che stiamo cercando per ampliare o rinnovare la nostra azienda.

La scelta di un tecnico dovrebbe essere esattamente come quella relativa alla predilezione del pediatra dei nostri figli.

Affidarsi ad un ingegnere esperto non è una cosa molto semplice. La materia è molto complessa e specialistica e le competenze ingegneristiche si intrecciano con altre abilità spesso diverse, ma altrettanto importanti. Sbagliare la selezione del tecnico può incidere negativamente sullo sviluppo dell’attività di impresa.

I rischi dei professionisti non specializzati sono:

  • Minori guadagni
  • Perdita di opportunità di business
  • Limiti alla crescita dell’impresa

Cercherò di spiegarti praticamente i rischi di cui sopra raccontandoti delle storie veramente accadute. Per privacy non posso precisare chi sono gli attori.

 

I rischi dei professionisti – Rischio n. 1: Minori guadagni  

Storia n. 1

I protagonisti di questa storia sono una società di Milano operante nella produzione e montaggio di strutture movibili in alluminio e legno lamellare ed i tecnici comunali di una città del Centro Italia.

Durante la nostra carriera professionale abbiamo incontrato molte società legate al comparto edilizio. Una in particolare è stata una produttrice di coperture telescopiche azionabili con un semplice interruttore. L’intervento per il quale siamo stati contattati era riferito ad una copertura, di un centro storico molto noto nell’Italia centrale. Ricordo perfettamente che era fine luglio e mi trovavo in ferie in una splendida località pugliese.

Iniziata la telefonata, dopo le varie presentazioni e i vari complimenti contestualizzati alle mie pubblicazioni e al nostro sito internet, presentandomi il suo problema. Gli uomini dell’ufficio tecnico del comune in cui stava fornendo e posando la copertura avevano dei forti dubbi circa la staticità della variante proposta dall’impresa appaltatrice. Per farla breve non avevano fiducia del calcolatore precedente in quanto, secondo il loro punto di vista, precisando il software di calcolo da loro usato, la copertura non poteva stare in piedi con quelle dimensioni di sezione adottate e contrattualizzate con la società appaltatrice madre.

 

Il nostro intervento doveva avere un semplice scopo: continuare l’appalto come da variante proposta dal mio cliente, altrimenti tutti ci avrebbero rimesso molto oltre al danno economico.

Le strutture in alluminio sono molto poco note ai professionisti. Del resto è assolutamente normale che un ultra generalista di un ufficio tecnico non possa mai conoscere tutta la materia nei minimi dettagli. Del resto è alquanto normale che essi siano il più generalisti possibili al fine di abbracciare tutte le ampie tematiche relative ad un appalto di lavori e soprattutto a quello in essere comprendente adeguamenti sismici, impiantistici, nuove opere in alluminio, nuove opere in acciaio, contabilità lavori, sicurezza lavori …

Nonostante fossi in ferie partii per il cuore verde dell’Italia. Con 40 gradi sedemmo incontro ad una tavola rotonda.

Alla fine della giornata avevamo intuito le perplessità dell’ufficio appalti; secondo il parere dell’ingegnere che aveva sottoposto a calcolo la copertura in alluminio, essa non poteva stare in piedi, quindi avevano espressamente chiesto all’impresa in primis e successivamente al nostro nuovo cliente, di nominare una società di consulenza strutturale in opere in alluminio per poter colloquiare e rispondere a tutti i quesiti, i dubbi e le perplessità.

Molte sono state le epistole alternate che abbiamo sostenuto con gli uomini dell’ufficio tecnico del Comune. Molti sono stati i disguidi. Altrettanti sono stati i dubbi e tantissime le domande scritte dai responsabili. Prontamente, abbiamo dimostrato che la copertura poteva stare in piedi e poteva assolutamente muoversi con i meccanismi proposti dal nostro cliente. Tutto era documentato da molta documentazione tecnica e molta filosofia strutturale e tabulati di calcolo dimostranti, nero su bianco, l’affidabilità della variante proposta e la concretezza del nostro progetto.

Dopo 22 giorni dalla nostra nomina, nonostante pochi uomini della nostra società ancora in ufficio a causa del periodo festivo, l’impresa è riuscita a completare i lavori e a consegnare una copertura funzionante esattamente come da noi dimostrato e come asserito dall’impresa di costruzioni delle strutture in alluminio.

Realizzazione di una copertura in alluminio

Sintesi della storia.

L’impresa si era aggiudicata un bando di gara per un lavoro pubblico con un’offerta al massimo ribasso. Come spesso accade in questi casi i margini sono ridotti all’osso, l’unico modo per aumentarli è proporre delle varianti al progetto dopo la vittoria della gara. L’impresa presenta la variante, i tecnici comunali la respingono o in alternativa chiedono la validazione del progetto presentato in variante minacciando risoluzione del contratto e citazione per danni. Alla fine, riusciamo a far approvare la variante e l’impresa scampa il rischio di rimetterci ed aumenta i suoi incassi dal lavoro.

Rischi dei professionisti non specializzati

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